Presso la religione induista, Rama (ca. 7000 AC) è il settimo Avatar di Visnu, manifestatosi nel regale principe per risollevare le sorti della morale degli uomini, ormai soggiogati da Ravana. Il suo nome completo è Ramachandra, e spesso viene preceduto dal titolo di rispetto induista, Shri. Egli rappresenta la personificazione dell'Assoluto Brahman e l'incarnazione del Dharma, l'Uomo Perfetto (Maryada Purushottama). È l'Avatar del Treta Yuga, l'età dell'argento, caratterizzata dalla comparsa del vizio e della malvagità.
Rama è la più famosa e popolare manifestazione del Dio Supremo per una grande maggioranza dei 900 milioni di induisti in tutto il mondo, incluse le nazioni del Sud-est asiatico come Thailandia, Malaysia, Indonesia, Burma e Cambogia. È riconosciuto come l'immagine, lo spirito e la consapevolezza dell'Induismo, la religione organizzata più antica del mondo, e della civilizzazione umana dal punto di vista indiano.
La vita e le imprese eroiche di Rama sono narrate nel Ramayana, un antico poema epico in sanscrito, che letteralmente significa "Il viaggio di Rama". Una importante opera devozionale è il Ramcharitmanas di Tulsidas, che si basa sui princìpi dei movimenti Bhakti, ossia la devozione e l'amore per Dio.
La scrittura e la pronuncia del nome di Rama seguono quelle originali del sanscrito; continuano ad essere seguite in molte lingue moderne dell'India, anche se a volte (specie in Hindi) viene pronunciato Ram.