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Myanmar: marcia indietro su aiuti americani, dicono Usa
Scritto da Reuters 2008
Friday, 09 May 2008
YANGON (Reuters) - Gli Stati Uniti sono ancora in attesa del via libera del Myanmar per far decollare i voli che devono trasportare gli aiuti umanitari destinati alle vittime del ciclone Nargis, secondo quanto riferito oggi dall'ambasciatore Usa a Bangkok.
"Oggi sia noi che i nostri alleati thailandesi ci aspettavamo che venisse presa una decisione da parte del governo del Myanmar per far partire i voli C-130. Ma al momento non abbiamo notizia di questa decisione", ha detto l'ambasciatore Usa Eric John nel corso di una conferenza stampa nella capitale della Thailandia.
"Al momento non abbiamo il permesso per far decollare gli aerei, ma sottolineo l'espressione 'al momento'", ha aggiunto.
In precedenza, il comandante supremo thailandese Boonsrang Niumpradit aveva detto a Reuters che l'esercito Usa aveva ottenuto il via libera per far decollare i voli umanitari e un funzionario dell'ambasciata aveva confermato la notizia.
Quest'ultima decisone aveva destato una certa sorpresa, data l'enorme diffidenza e gli attriti tra i generali della ex Birmania e Washington, che ha imposto pesanti sanzioni economiche al Myanmar nel tentativo di far crollare il decennale dominio militare nello stato asiatico.
Forti pressioni da parte della comunità internazionale hanno cercato di convincere il governo birmano ad aprire le porte alle operazioni di soccorso.
Il ciclone ha raso al suolo le città costiere e i villaggi del delta dell'Irrawaddy, a sud-ovest di Yangon, in quello che è stato l'evento atmosferico più devastante dal 1991 in Asia, quando in un evento simile morirono 143.000 persone nel vicino Bangladesh. Secondo fonti diplomatiche degli Stati Uniti, i morti causati dal ciclone Nargis sarebbero più di 100.000 e un milione i senza tetto.